MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO A LUZ DE MARIA 13 MARZO 2022 Figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo: QUALE PRINCIPE DELLE LEGIONI CELESTI VI BENEDICO E CONDIVIDO CON VOI LA PAROLA DIVINA, AFFINCHÈ VI PREPARIATE. Voi siete amati dalla Trinità Sacrosanta e dalla Nostra Regina e Madre degli Ultimi Tempi. DOVRETE AFFRONTARE OGNI GENERE DI PROVE, MA SOPRATTUTTO LE DOVRETE AFFRONTARE NELLA FEDE. Figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, vivete questa Quaresima come non l’avete mai fatto prima. Davanti a voi c’è la Misericordia Divina, perché vi correggiate. Popolo del Nostro Re e Signore Gesù Cristo: IN QUANTO CHIESA, DOVETE FORTIFICARVI NELLA FEDE. Gli sbirri dell’anticristo imporranno come unica e vera, una nuova religione. Io vi devo dire che non è né vera, né proviene dal Nostro Re e Signore Gesù Cristo, ma è nata dalle viscere di Satana stesso e creata affinché l’Anticristo vi possa dominare. Sta per arrivare e sarà satura di imposizione, di persecuzione, di discordia, di menzogne, di odio e di tradimento. I CRISTIANI TORNERANNO NELLE CATACOMBE, DOVE CI SARÀ LA VERA LUCE CHE IL DEMONIO NON POTRÀ ESTINGUERE. L’uomo incredulo preferisce negare le Profezie (1 Tess 5,20) invece di accettare quello che alcune persone stanno già vivendo: il dolore della guerra, la morte inaspettata, l’ingiustizia, il terrore. Quale Principe delle Legioni Celesti, devo dirvi che la guerra non è fatta di parole, ma ci sono fatti dolorosi e sanguinosi, si tratta di piani che sono stati tracciati per invadere l’Europa, parte dell’America, assieme ad alcune isole e ad alcuni paesi dell’Oriente. A conseguenza di ciò, gli uomini saranno stranieri che vagheranno di paese in paese. Voi sarete colti di sorpresa, in modo inaspettato. I persecutori arriveranno in modo inatteso e come una calamità invaderanno per via aerea e per via di terra. Nel loro desiderio di impadronirsi dell’Europa, raggiungeranno vari paesi. Popolo del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, a causa della guerra, vi avvierete sulla strada della carestia, che come una pestilenza si diffonderà di paese in paese. VI INVITO A CONSIDERARE SERIAMENTE GLI EVENTI ATTUALI, che si estenderanno di luogo in luogo, man mano che avverrà il tradimento, soprattutto nei Balcani, dove ci sarà il tradimento e la morte. Il Popolo del Nostro Re e Signore Gesù Cristo diventerà straniero, si sposterà da un luogo all’altro, sotto l’avanzata implacabile del tentacolo della guerra. VI STO DICENDO PAROLE ATTENDIBILI: a causa delle miserie umane con le quali dovrete convivere, il momento sembrerà durare anni. Dovete trovarvi preparati, figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo: PREPARATI, NON SOLO PER FARE FRONTE ALLA FURIA DELLA NATURA, MA ANCHE ALLA FUGA REPENTINA DALLA NAZIONE DOVE VIVETE, A CAUSA DI UN’INVASIONE FULMINEA E INASPETTATA. Entreranno in Europa da vari punti. L’invasione delle nazioni accadrà all’improvviso, in modo inatteso; voi sarete impegnati nelle vostre faccende quando sentirete e vedrete gli aerei sopra di voi e vedrete gli equipaggiamenti da guerra entrare nei vostri paesi. Popolo del Nostro Re e Signore Gesù Cristo: Pregate, pregate incessantemente per la salvezza delle anime, per la carestia sul pianeta e per la sofferenza degli innocenti. Siate persone del bene, recatevi alla Celebrazione Eucaristica, onorate la Nostra Regina e Madre. Siate persone di Fede, fortificatevi tra di voi. Ciascuno di voi è un tempio (1 Cor 6,19) ed è un grave peccato agire direttamente o verbalmente contro un fratello. Siate cauti, cosicché non abbiate a soffrire di più durante l’Avvertimento. Popolo della Nostra Regina e Madre, gli esseri umani verranno giudicati nell’amore, quindi siate amore e il resto vi verrà dato in sovrappiù. Vi benedico con la benedizione che Io ricevo dal Nostro Re e Signore Gesù Cristo. San Michele Arcangelo AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO COMMENTO DI LUZ DE MARIA Fratelli: Dobbiamo continuare a stare attenti, per non venire confusi. Stiamo attenti alla religione che ci presenteranno come unica e che non dobbiamo accettare, perché è del male. SAN MICHELE ARCANGELO 18.05.2020 LA NUOVA RELIGIONE STA AVANZANDO SENZA CHE IL POPOLO DI DIO SE NE RENDA CONTO, UNA RELIGIONE SENZA ALIMENTO SPIRITUALE, DOVE IL POPOLO DI DIO VIVRÀ COME SE PRATICASSE UN’ALTRA RELIGIONE. Stanno spianando la strada alla “RELIGIONE UNICA”, stanno usurpando a Nostro Signore Gesù Cristo il Suo Scettro. ESPERIENZA MISTICA CON LA SANTISSIMA VERGINE MARIA 10.02.2015 “L’uomo abbandonerà la Vera Fede per ideologie o pratiche che lo porteranno verso il male, con la mente dominata da falsità, si incamminerà verso una Religione Unica, che gli spietati seguaci dell’anticristo esigeranno.” San Michele Arcangelo ci invita a prendere molto sul serio gli accadimenti attuali; dobbiamo continuare a prepararci sia spiritualmente che materialmente, come il Cielo ci ha indicato. Tutto ci è stato rivelato in anticipo. LA SANTISSIMA VERGINE MARIA 17.07.2016 Il Cielo ci aveva messo in guardia sul fatto che eravamo in guerra, perché la guerra non si sta presentando sul vecchio modello delle guerre che fanno ormai parte della storia. Questa Terza Guerra Mondiale consiste in un crescendo di violenza sotto forme diverse, all’interno delle quali gli uomini giungeranno a estremi umanamente impensabili. NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO 05.05.2010 La Terra non è più la stessa, il frutto era maturato. Lo hanno lasciato invecchiare ed ora è marcio. L’uomo, nella sua disperata competizione per il potere, ha fatto precipitare quanto annunciato. Le crisi economiche porteranno i potenti ad unirsi e quindi a disgregarsi, causando la guerra. LA SANTISSIMA VERGINE MARIA 23.12.2010 L’oscurità fa spuntare il suo volto e gli uomini avranno da piangere e da lamentarsi. La guerra non si farà attendere. Pregate per l’Europa. Piangerà. Gli innocenti verranno mutilati. Pregate per gli Stati Uniti. Il lutto li avvolgerà. Pregate per il Medio Oriente. PREGATE. PREGATE. Amen. https://www.revelacionesmarianas.com/italiano.htm

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BENEDETTO XVI VOLEVA ARGINARE LA PIAGA DELLA COMUNIONE SULLA MANO
Nel 2005 monsignor Laise scrisse all’allora Prefetto della Cdf Ratzinger per suggerirgli di affrontare durante il Sinodo sull’Eucarestia il tema dell’affermazione della Comunione in mano e propose un esame di coscienza di tutta la Chiesa. Diventato Papa, Benedetto XVI volle che durante le Messe papali la Comunione venisse amministrata solo in bocca e in ginocchio.È opportuno ricordare che Benedetto XVI ha reintrodotto, dal Corpus Domini 2008, la somministrazione esclusivamente sulla lingua della Santa Comunione, nella liturgia papale. 
La spiegazione di tale decisione viene fatta dall’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, pubblicata sul sito web del Vaticano: si ricorda che sin dall’epoca dei Padri si inizia a privilegiare la Comunione sulla lingua, essenzialmente per due motivi: per evitare al massimo la dispersione dei frammenti eucaristici e favorire la crescita della devozione dei fedeli verso la presenza reale di Cristo nell’Eucaristia. Si fa riferimento all’insegnamento di san Tommaso d’Aquino, il quale afferma che, per rispetto verso il Santissimo Sacramento, l’Eucaristia non deve essere toccata da nessuna cosa che non sia consacrata, quindi oltre ai vasi sacri e al corporale, solo le mani del sacerdote hanno tale facoltà. Inoltre si sottolinea la necessità di adorare il Signore prima di riceverlo, come ricorda sant’Agostino, e lo stare in ginocchio, favorisce proprio questo atteggiamento. Infine, si fa riferimento al monito di Giovanni Paolo II che non si corre mai il rischio di esagerare quando si tratta della cura del Mistero eucaristico.Ma lo stesso Benedetto XVI ha spiegato questa scelta nel modo seguente: «Facendo sì che la Comunione si riceva in ginocchio e che la si amministri in bocca, ho voluto dare un segno di profondo rispetto e mettere un punto esclamativo circa la Presenza reale… volevo dare un segnale forte; deve essere chiaro questo: “È qualcosa di particolare! Qui c’è Lui, è di fronte a Lui che cadiamo in ginocchio. Fate attenzione! Non si tratta di un rito sociale qualsiasi al quale si può partecipare o meno”» (Benedetto XVI, Luce del mondo. Il Papa, la Chiesa e i segni dei tempi. Una conversazione con Peter Seewald, LEV, Città del Vaticano 2010, p. 219).
Il 10 aprile 2009, il Cardinal Antonio Cañizares Llovera, nominato già prefetto della Congregazione per il Culto Divino, ma anche amministratore apostolico dell’arcidiocesi di Toledo, durante la celebrazione in cattedrale della santa Messa in Coena Domini, ha annunciato ai fedeli che da quel giorno, al momento della Comunione, sarebbe stato messo un inginocchiatoio per invitare i fedeli a comunicarsi come desidera il Papa, collocando questa decisione in un tentativo di recupero del senso del sacro nella liturgia. Il 27 luglio 2011 fu pubblicata in ACI Prensa/EWTN Noticias una intervista al prelado con il titolo: “Es recomendable comulgar en la boca y de rodillas” (“è raccomandabile comunicarsi in bocca e in ginocchio”). 
Il Cardinale Ranjith soprattutto nel periodo in cui è stato Arcivescovo segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, in 2008, per esempio, constatando come la pratica della Comunione sulla mano sia di fatto diventata la prassi regolare per tutta la Chiesa, ritiene sia arrivato il momento di prendere in considerazione la possibilità di abbandonarla, vedendo tutte le conseguenze negative che ha portato, riconoscendo con molta umiltà di aver sbagliato nell’introdurla, auspicando che la Comunione sulla lingua e in ginocchio possa diventare la prassi abituale per tutta la Chiesa.
Ma, oltre a queste citazioni, il libro di Mons.Laise riceve ulteriore e autorevole conferma dalla prefazione del prefetto del Culto Divino, Card. Robert Sarah al testo di don Federico Bortoli: è una bella difesa della posizione dei Papi, Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Ci soffermiamo su alcune frasi: “Vediamo ora come la fede nella presenza reale può influenzare il modo di ricevere la Comunione, e viceversa. Ricevere la Comunione sulla mano comporta indubbiamente una grande dispersione di frammenti; al contrario, l’attenzione alle più piccole bricioline, la cura nel purificare i vasi sacri, non toccare l’Ostia con le mani sudate, diventano professioni di fede nella presenza reale di Gesù, anche nelle parti più piccole delle specie consacrate: se Gesù è la sostanza del Pane Eucaristico, e se le dimensioni dei frammenti sono accidenti soltanto del pane, ha poca importanza quanto un pezzo di Ostia sia grande o piccolo! La sostanza è la medesima! È Lui! Al contrario, la disattenzione ai frammenti fa perdere di vista il dogma: pian piano potrebbe prevalere il pensiero: “Se anche il parroco non fa attenzione ai frammenti, se amministra la Comunione in modo che i frammenti possano essere dispersi, allora vuol dire che in essi non c’è Gesù, oppure c’è ‘fino a un certo punto’”. “Perché ci ostiniamo a comunicare in piedi e sulla mano? Perché questo atteggiamento di mancanza di sottomissione ai segni di Dio? Che nessun sacerdote osi pretendere di imporre la propria autorità su questa questione rifiutando o maltrattando coloro che desiderano ricevere la Comunione in ginocchio e sulla lingua: veniamo come i bambini e riceviamo umilmente in ginocchio e sulla lingua il Corpo di Cristo.”
“Il Signore conduce il giusto per ‘vie dritte’ (cfr. Sap 10,10), non per sotterfugi; quindi, oltre alle motivazioni teologiche mostrate sopra, anche il modo con cui si è diffusa la prassi della Comunione sulla mano appare essersi imposto non secondo le vie di Dio”. E conclude il Cardinale: “Possa questo libro incoraggiare quei sacerdoti e quei fedeli che, mossi anche dall’esempio di Benedetto XVI – che negli ultimi anni del suo pontificato volle distribuire l’Eucaristia in bocca e in ginocchio – desiderano amministrare o ricevere l’Eucaristia in quest’ultimo modo, ben più confacente al Sacramento stesso. Mi auguro ci possa essere una riscoperta e una promozione della bellezza e del valore pastorale di questa modalità. Secondo la mia opinione e il mio giudizio, questa è una questione importante su cui la Chiesa di oggi deve riflettere. Questo è un ulteriore atto di adorazione e d’amore che ognuno di noi può offrire a Gesù Cristo. Mi fa molto piacere vedere tanti giovani che scelgono di ricevere nostro Signore così riverentemente in ginocchio e sulla lingua”.
Per finire, vorrei aggiungere una testimonianza inedita finora, la lettera che Mons Laise scrisse a Papa Benedetto (col quale aveva un lungo rapporto per averlo visitato parecchie volte come Cardinale Prefetto della Dottrina della Fede) nel 2005: “Ritengo anche che il Sinodo sull’Eucaristia debba soffermarsi su un esame di coscienza circa l’estensione del permesso di dare la Comunione sulla mano alla quasi totalità delle Chiese locali, quando nel 1969 lo si era concesso soltanto ad alcune Chiese europee dietro specifica richiesta dei loro pastori”.
AMIAMO GESU EUCARESTIA
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