JULIA KIM — 12 Gennaio 2019
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NAJU – MESSAGGIO DI GESÙ A JULIA KIM        IL SANGUE CHE MIO FIGLIO GESÙ
ED IO VERSIAMO NON SARÀ SPRECATO

 

 

 

(210 anniversario della prima lacrimazione di sangue di Nostra Signora) A notte fonda del 210 anniversario della prima lacrimazione di sangue di Nostra Signora a Naju, un vescovo, un monsignore, alcuni sacerdoti della Malaysia e alcuni sa¬cerdoti degli Stati Uniti, dell’Indonesia, delle Filippine, del Canada e di altri paesi si in¬contraro no con circa 300 pellegrini laici di diverse nazionalità e con circa 2000 pelle¬grini coreani per recitare il rosario e percorrere la Via Crucis sulla Montagna della Vergine con il rosario in una mano e una candela nell’altra.


IL SANGUE CHE MIO FIGLIO GESÙ
ED IO VERSIAMO NON SARÀ SPRECATO

7 ottobre 2006 (Festa di Nostra Signora del Santo Rosario e Primo Sabato)

Molti pellegrini arrivarono nono¬stante fosse un giorno di festa in Corea (Chuseok). Recitarono il Santo Rosario sulla Via Crucis per le seguenti intenzioni:
1. Per il trionfo e il riconoscimento ufficiale di Nostra Signora di Naju
2. Per l’unità e la salute sia spiri¬tuale che fisica dei volontari in Corea e all’estero che stanno fa¬cendo conoscere i messaggi e i se¬gni della Vergine dando la loro te¬stimonianza
3. Per la realizzazione della volon¬tà divina che il Santo Padre sta cercando e per la sua salute spiri¬tuale e fisica
4. Per la santificazione del clero e dei religiosi
5. Per la pace nel mondo e la con¬versione dei peccatori
6. Per il pentimento delle povere anime che hanno praticato l’abor¬to e per la fine dell’aborto
7. Per il successo dell’incontro di preghiera del 19 ottobre in com¬memorazione del 20° anniversario della prima lacrimazione di san¬gue della Vergine a Naju
8. Per la santificazione di tutte le famiglie e per la loro salute spiri¬tuale e fisica.
Non riuscivo nemmeno a muovere il corpo, e pregai stesa a terra. Il dolore era così forte che non riu¬scivo a recitare il rosario e gridavo soltanto nella mia mente.
Julia: Cara Mamma! Madre di tut¬ti i figli del mondo! Ho tante man¬canze e sono indegna, ma offro tutte queste sofferenze per la sa¬lute spirituale e fisica del Santo Padre, per la santificazione del clero e per le intenzioni dei tuoi fi-
gli qui riuniti e anche per coloro che non sono potuti venire sebbe¬ne lo desiderassero tanto. Usa queste sofferenze che offro per la realizzazione delle tue intenzioni. In quel momento udii la voce dol¬ce, affettuosa e amorevole della Vergine.
La Vergine: Mia amata figlia! Tu sai che continuo ad amarti anche nella tua debolezza, vero? Come posso non amarti e accettare le tue preghiere se offri generosa¬mente le tue sofferenze per la conversione dei peccatori? Accetto tutte le preghiere offerte non per intenzioni egoistiche ma in umile accettazione di me.
Julia: Sì mamma! Non merito di ri¬cevere il tuo amore. Lo so benissi¬mo.
La Vergine: Sai bene che l’amore può ardere vigorosamente solo at¬traverso sacrifici infiniti, peniten¬ze e generose offerte, e adesso stai offrendo le tue sofferenze pregando per il Papa, il successore di Pietro, la pietra della Chiesa, per il clero affinché possa compie¬re fedelmente i propri doveri di ministri del Signore, e anche per i figli qui riuniti, le loro famiglie e i loro amici, affinché possano pen¬tirsi e riconciliarsi per la guarigio¬ne fisica e spirituale.
Julia: Cara Mamma! Le mie pre¬ghiere, i sacrifici, le riparazioni e le offerte non sono sufficienti. So bene di essere incapace. Inoltre, faccio così tanti errori in tutto.
La Vergine: Mia povera figlia che si dice indegna e incapace ma che offre sempre le sofferenze per la conversione dei peccatori! Poiché tu porti il peso della penitenza in riparazione dei peccati commessi da molte anime ingrate per le grazie che hanno ricevuto, lo lavorerò con te che porti il peso della penitenza e che con umiltà pensi di essere indegna e incapa¬ce. Anche se il peso della peniten¬za è grave, seguimi con amore per salire sul Monte Calvario con mio Figlio Gesù e offri le tue sofferen¬ze ancora più generosamente per la conversione dei peccatori. Amati figli al mondo! Ho scelto tante anime come strumenti, ma mio Figlio Gesù non può fare a meno di versare lacrime di sangue anche oggi perché la maggior par¬te dei figli compiono azioni offen¬sive e irriverenti mettendo se stes¬si al primo posto e non ascoltano i miei messaggi.
Anche tra il clero che dovrebbe condurre tutti i figli di questo mondo in Cielo, molte anime sono confuse e scendono a patti con il diavolo. Con l’ipocrisia degli or¬pelli, frustano, dileggiano e insul¬tano il Signore facendo sanguina¬re anche adesso Lui, il Redentore, sulla croce.
Ma amati figli miei! Il Sangue che mio Figlio Gesù ed lo versiamo non sarà sprecato, ma sarà trasfu¬so nelle anime di coloro che si av¬vicinano a noi con il cuore aperto, guarendo le loro malattie fisiche e spirituali, portando loro gioia, amore e pace, e portandole alla vittoria sui demoni in cielo e in terra.
Ma fate attenzione! Dopo aver ricevuto la grazia, dovete essere più vigili ed essere riconoscenti perché il diavolo farà di tutto per portarvi via la gra¬zia. Conoscete bene “/’/ ritorno dello spirito immondo” menzionato nel Vangelo. Il diavolo entrò in un uomo e lo tormentò. Quando fu cacciato dalla sua casa, vagò in cerca di un posto dove riposare ma, non trovando nulla, ritornò in quella casa. Ma al suo arrivo, trovò la casa spazzata e in or¬dine e non osò entrare. Così se ne andò e portò con sé altri diavoli peggio¬ri di lui. In seguito la condizione di quell’uomo diventò peggiore della pri¬ma. Ecco perché vi ho chiesto di non essere presuntuosi per la grazia che avete ricevuto ma siate sempre riconoscenti, rimanete vigili e pregate. Miei amati figli che avete risposto al mio appello dicendo Amen e che vi sie¬te riuniti qui! Vi amo tutti indipendentemente dal vostro stato mentale quando siete arrivati qui. Credete senza dubbio che molti meriti si accumu¬leranno in Cielo se vi riunite a pregare. Poiché i miei messaggi sono incen¬trati sull’amore, la mia grazia e il mio amore sgorgherà nell’anima di chiunque si penta e li metta in pratica donandogli la felicità eterna nell’ultimo giorno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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