SINTESI AVVERTIMENTI… Messaggi 2006

28 Marzo 2019 Off Di marioTS

 

SINTESI  AVVERTIMENTI MESSAGGI   Anno 2006        

* Papa Giovanni Paolo II vi comunica la sua forza di combattere

Dio Padre(P*02.01.06): “Figlia mia, il vostro Papa Giovanni Paolo II è con Noi, sempre è disposto a dare aiuto e non ti mancherà il suo intervento!… presto saprai e andrai a venerare la sua tomba(1). Lui aspetta la resurrezione con il suo corpo, ma la sua anima risplende in cielo tra i Santi. Vi comunica la sua forza di combattere, e vi sprona a credere in quello che sta per accadere, sarà visibile la verità a tutti”.
1) Questo è avvenuto l’otto settembre 2008.

* Dio non punisce, ma permette prove e avversità, quello che di male capita è sempre conseguenza del peccato!

Dio Padre dà risposta ad una mamma (P*05.01.06): “Ora, mia cara, la confessione fatta, dev’essere uno sprone continuo di conversione totale! Offri qualche piccolo sacrificio e offrilo per riparare il male fatto. In ogni persona c’è il bene e il male, ma spetta ad ogni uno saperlo distinguere con la “luce” da chiedere a Dio. Ora tu dici che Dio ti ha castigata… ma Dio non punisce, semmai permette queste prove e avversità, perché l’anima possa espiare le colpe commesse, sapendole accettare e offrirle in espiazione. Quello che di male capita ai miei figli, è sempre una conseguenza del peccato. Il maligno si ritorce contro quando la creatura lo molla per tornare a Dio e cerca di non mollare la preda. Ora spetta a te, nella decisione di camminare nella strada stretta che porta a Dio, di fare proponimento sincero di non peccare più, di non essere più tu causa di dolore, ma donarti con amore a ogni fratello bisognoso di affetto e di aiuto fraterno. Ama e perdona, Io ti amo e ti ho perdonata, fallo anche tu”.

* L’epoca vostra sta giungendo al culmine dell’orgoglio – della vendetta – dell’odio – della perfidia

Gesù (P*19.01.06): “E l’epoca vostra sta giungendo al culmine della perfida, stolta, e insopportabile “bestia” che è l’orgoglio … la vendetta … l’odio e la perfidia … con la scusa di portare l’amore e la pace. Ma quale pace se fanno la guerra! Ma quale amore, se ammazzano! Quale dolcezza stanno usando per combattere il male? Solo Dio può sapere il disegno del nemico, e può giocare di anticipo, prevenendo la tattica e la mossa dell’avversario. Avanti dunque senza paura, affrontate le prove e i Comandi del Cielo, che sono sempre e solo per donare pace e amore al cuore affranto e triste, per donare forza e risalire la china a chi è caduto nel burrone, e portare la salvezza a chi pensa di essere perduto. Non accostatevi al nemico pensando che non vi tenti, ma abbiate certezza che nella loro trama di vendetta, il vittorioso è e sarà sempre Gesù!”… Siate pronti e attenti al come vi muovete, [a] quello che dite: ogni parola viene soppesata da chi ascolta per colpire. Amen!”.
* Quando nel cielo si staglierà la Mia Croce vittoriosa… Gesù(P*09. 02. 06): “Quando nel cielo si staglierà la Mia Croce vittoriosa e piena di luce, per molti ci sarà spavento e terrore, ma per chi sta nella verità della Mia Parola avrà gioia e serenità d’animo da giubilare e gridare: Vieni, Signore Gesù, siamo pronti a venire con Te, Tu sei il nostro Re. Amen. Alleluia!”.
* Ciò che succederà non vi deve rattristare… Maria Santissima (P*27.02.06): “Ciò che tra poco succederà nel mondo, non vi deve rattristare, non vi deve preoccupare, vi deve solo indicare che la strada da seguire è continuamente la preghiera e i Sacramenti, di altro voi non dovete temere! Rimanete attaccati a Gesù Eucaristia”.

* Ciò che l’uomo politico sta operando per la società non è cosa buona…

 

Gesù (P*17.03.06): “Offri per la salvezza dell’Italia, per la caparbietà dell ’uomo ribelle a Dio, perché possa redimere l’anima, ammansire la sua debolezza nel peccare, e porsi la domanda se è ciò che vuole veramente dalla sua vita. Perché così, come l’uomo politico sta operando per la società, non è cosa buona, e porta scompiglio a non finire nella vita di tutto il popolo italiano! Non cercare di capire a chi mi riferisco, perché parlo in generale. L’uomo politico pensa al proprio interesse sociale, e premunisce che il tutto si svolga a suo favore. Ma con l’uomo c’è anche un’anima e la sta soffocando, la sta mettendo a tacere sempre. Quindi, prevale l’orgoglio, la superbia, la caparbietà e l’astuzia di raggirare gli ostacoli. E così, “l’uomo cristiano”, deciso a seguire la retta via dell’onestà, non trova nessuno tra i componenti alla guida del Governo che pensi di salvare l’anima, e redimere verso il bene comune, l’andamento sociale! Ciò che intendono bene, bene non è(1),ciò che per loro è necessità, è ‘spelonca’ a disprezzo di altri(2). Ora figlia, è inutile che Io ti elenchi le mancanze di queste persone, perché sono tutti in un gran caglierone [calderone], pronti a sbranarsi pur di accaparrarsi le simpatie e le astuzie imbroglione di altri, e farle sue. No, non è questo il modo di governare: in tutti e in tutto c’è del marcio, in pochi c’è un sentimento sincero! E questo duole, perché il popolo lo sente e ‘grida vendetta’. Invece di chinare la testa davanti all’Altissimo Dio, racchiuso nel Tabernacolo, e porsi di fronte a Lui chiedendo misericordia e perdono per coloro che sono ai vertici politici, abbiano a chiedere l’aiuto divino prima che le votazioni avvengano”.


1) “Ciò che intendono bene, bene non è”. L’unico vero “Bene” è Dio. All’infuori di Dio sono nel “bene” e compiono il “bene”, tutti coloro che osservano i Suoi Comandamenti e quanti compiono la Sua Volontà. Chi è contro Dio e i Suoi Comandamenti è nel Male. Questo vale per tutti anche per i politici chiunque essi siano, e per ogni creatura al mondo. Oggi si intende “bene” il Divorzio, ma “bene” non è, perché va contro il Volere e il Comandamento di Dio. Gesù dice: “Non separi l’uomo ciò che Dio ha congiunto” e afferma esplicitamente: “Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio contro di lei; se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio” (Mc 10, 9. 11-12). Si crede “bene” l’Aborto, ma è “male”, perché va contro il 5° Comandamento “Non uccidere!” Si
crede “bene” l’Eutanasia, ma è male, perché Dio solo “È il Padrone della vita e della morte”, e nessun altro! (Dt 32, 39). E Lui, il Signore, (Gen 9, 5): “Domanderà conto della vita dell’uomo all’uomo”, non solo, ma “della stessa vostra vita domanderò conto!” (Gen 9, 5). 2) “Ciò che per loro è necessità, è ‘spelonca’ , a disprezzo di altri”. Chiunque contiene nel proprio programma progetti che vengono dichiarati irrinunciabili, “necessari”, ma sono contro Dio e i suoi Comandamenti, il Signore dice che è “spelonca”, cioè è ‘covo di turpitudine’, di ‘immoralità disgustosa’ per disprezzo a chi segue le Regole di Dio, perché “Con l’uomo c’è anche l’anima e la sta soffocando, la sta mettendo sempre atacere”. Non è “necessità”, anzi è turpe immoralità dare forma giuridica agli omosessuali, ed ecco che si presenta con urgenza come “bene”, ciò che è male. Per questo peccato sono state distrutte Sodoma e Gomorra (Gen 19, 1-29); lo stesso lo ricorda san Pietro nella sua seconda Lettera 2, 6-10: “Dio infatti,… condannò alla distruzione le città di Sodoma e Gomorra, riducendole in cenere, ponendo un esempio a quanti sarebbero vissuti empiamente. Liberò invece il giusto Lot… Il Signore sa liberare i pii dalla prova e serbare gli empi per il castigo nel giorno del giudizio, soprattutto coloro che nelle loro impure passioni vanno dietro alla carne e disprezzano il Signore”. Anche nella Lettera ai Romani, la Parola di Dio condanna, senza sconti e senza appello questa “passione infame” (Rm 1, 26). Questo vale sia “per gli autori di tali cose che meri tano la morte” ma anche coloro “che approvano chi le fa” (Rm 1, 32). Tutti costoro che “hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balia di una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno…” E il Signore dice chiaro a tutti costoro (Rm 2, 5-6.9.8): “Tu, con la tua durezza e il tuo cuore impenitente accumuli collera su di te per il giorno dell’ira e della rivelazione del giusto giudizio di Dio, il quale renderà a ciascuno secondo le sue opere… Tribolazione e angoscia per coloro che operano il male… Sdegno e ira contro coloro che per ribellione resistono alla verità e obbediscono all’ingiustizia”. Allora,“Ciò che per loro è necessità”, è soltanto agire nel male, è immoralità, mettendosi in ogni cosa contro Dio


 

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